I VIGNETI
La Puglia è terra di antichissima tradizione vitivinicola ed olivicola. Praticata già al tempo dei Fenici in tutto il Mediterraneo, la coltivazione della vite attecchì in particolar modo in questa regione; la quale vanta numerose varietà di vitigni autoctoni tra cui il nobile Primitivo. Si ipotizza che questa antica varietà affonda le sue origini in Dalmazia e che sia giunta con il popolo degli Illiri più di 2000 anni fa. È il vino storico per eccellenza di questa terra, erede dell’antico “merum” (nel dialetto locale ancora oggi chiamato mieru) citato ed elogiato nelle odi di Virgilio ed Orazio. Plinio il Vecchio definì Manduria "città viticulosa" cioè città piena di vigne. Queste viti vennero selezionate e nacque così la monocoltura del “Primitivo” nome datogli per la precoce maturazione delle uve. La coltivazione del Primitivo, dalla collina della Murgia, si estese ben presto fino a raggiungere le terre del feudo di Manduria, dove la vicinanza al mare Ionio, un mare aperto, le condizioni di particolare esposizione al sole ed il microclima costituirono le condizioni ideali per il Primitivo, dando luogo ad una maturazione anticipata e completa da cui nascevano e nascono grandi vini, intensamente fruttati e morbidi ideali per accompagnare i piatti della cucina mediterranea. Le migliori produzioni di Primitivo si ottengono con l’allevamento ad alberello a bassa resa per ettaro. Foglia media, pentagonale, verde scuro, grappolo medio di forma conica, semicompatto, alato; acino di media grandezza, di colore blu, buccia pruinosa di medio spessore; polpa succosa, dal sapore caratteristico, speciale ed inimitabile.