IL TERRITORIO
Le antiche terre del Salento sono le protagoniste di una città millenaria come Manduria e di una regione al centro fra due mari come la Puglia, aperta e nello stesso tempo fortemente legata alle proprie origini.
Il centro storico della città di Manduria cela fra i propri vicoli il fascino di un glorioso passato. A difesa del centro storico, voluto dal Gran Conte Ruggiero I il Normanno, sono intervenute le Mura Messapiche, protagoniste con la loro imponenza del Parco Archeologico Messapico.
La città di Manduria è custode di palazzi e chiese barocche, ma anche il rinascimento ha lasciato le sue tracce con la splendida Chiesa Madre.
Alla lunghe distese di vigneti ed uliveti che colorano il nostro territorio fanno da cornice le aree delle Riserve Naturali Regionali, che ben si armonizzano con i colori e la storia del suggestivo litorale jonico, tra mare e torri medioevali, una fra tutte Torre Colimena.
  • IL CENTRO STORICO

    Il centro storico è stato costruito per volere del nobile normanno Gran Conte Ruggiero D’Altavilla nel XI sec. sfruttando, a scopo difensivo, un tratto delle mura di fortificazione d’epoca messapica. Manduria risorse col nome di Casalnuovo, conservato fino al 1789. Caratteristici sono i vicoli che si dipanano nel centro, stretti e racchiusi dalle tipiche case a terragne. La vita della cittadina medioevale si sviluppava intorno alla piazza pubblica, (attuale piazza Commestibili), alla Chiesa Madre e al Castello (dove oggi sorge il Palazzo Imperiali). Il centro storico conserva ancora alcuni particolari del Ghetto degli Ebrei o Giudecca con la presenza della ipotizzata Sinagoga del '500 e ci permette di ripercorrere parte di una storia importante e spesso dimenticata della nostra regione.

  • PARCO ARCHEOLOGICO MESSAPICO

    L’area del Parco archeologico delle Mura Messapiche comprende gran parte dei resti delle cinte difensive della città antica e ben 1200 tombe scavate nella roccia che ci permettono di comprendere la straordinaria grandezza del popolo messapico manduriano. Ma altri luoghi meravigliosi sono conservati nel Parco Archeologico, il Fonte Pliniano e la Cappella di San Pietro Mandurino. Il Fonte Pliniano prende il nome da Plinio il Vecchio che ne rimase talmente affascinato che lo descrisse nella sua opera Naturalis Historia. La leggenda narra della presenza in questo luogo di un animale sacro la "Cerva Regia" posto a guardia di un tesoro nascosto dai Messapi e mai trovato.

    La sorgente d’acqua la si scorge all’interno di una grotta larga circa 18 m. di diametro, in cui si può accedere tramite una scalinata; al rendere il luogo più incantevole vi contribuisce un grande lucernario che si apre sulla sommità della volta. La conoscenza dei luoghi più belli e suggestivi della città di Manduria culmina con la cappella ipogea di San Pietro Mandurino che la tradizione ci narra essere stata scavata dai monaci basiliani.

  • CHIESA MADRE

    La chiesa Matrice di Manduria dedicata alla SS. Trinità, sorge sull’area di una precedente e più piccola chiesa romanica. La chiesa che oggi si ammira è il frutto di lavori realizzati nel XVI sec. con ulteriore ampliamento effettuato nel sec. XVIII. Il prospetto si magnifica per il pregevole portale rinascimentale riccamente decorato, concluso da un ampio rosone decorato da una serie di putti che reggono cartigli e da motivi a tralci e grappoli d’uva. L’interno della chiesa a tre navate (divenute cinque nel sec. XVIII), con pianta a croce latina, con i cappelloni dedicati al Santo Patrono della Città, San Gregorio Magno, e alla SS. Trinità. La maestosità della chiesa è accentuata dalla scalinata che conduce al presbiterio con l’abside ornato da ben 18 statue dorate.

  • RISERVE NATURALI REGIONALI

    Le Riserve sono un’oasi di meravigliosa e incontaminata bellezza naturalistica, comprendono 5 aree (foce del fiume Chidro; la salina e dune di Torre Columena, la Palude del Conte e dune Costiere, Bosco Cuturi , Bosco Rosa Marina) per una estensione di 1081,34 ettari. Ognuna di queste aree è contraddistinta da peculiari caratteristiche ambientali, uniche sia dal punto di vista morfologico che da quello naturalistico. La Salina conserva ancora i ruderi degli antichi impianti (la torre della salina con l’annessa chiesa cinquecentesca) a testimoniare il glorioso passato. Tra le specie faunistiche particolarmente suggestivi sono i cavalieri d’Italia e i fenicotteri rosa.

  • TORRE COLIMENA

    La torre della Colimena è una fra le tanti torri costiere costruite lungo il golfo di Taranto per ordine delle Regia Corte di Napoli nel 1563, a difesa delle zone abitate, per impedire il dilagare degli invasori. Di questa torre sono particolarmente evidenti elementi di difesa, come le caditoie, i beccatelli a mensola angolare, le due archibugiere, mentre ai lati si trovano anche due postazioni per falconetti. Al di sotto della cornice toriforme marcapiano, una serie di mensole ornamentali scandisce lo spazio. L’interno della torre è raggiungibile da una scala, situata alla parete Nord e sorretta da tre archi. In origine l’accesso doveva avvenire tramite ponte levatoio. Tutto della torre Colimena esalta il suo glorioso passato.